Chi sono

Esperienza che aiuta aziende e persone a crescere

Marek K., consulente aziendale e coach manageriale, alla scrivania

Marek Kabza

Da oltre 20 anni mi occupo di gestione aziendale, sviluppo dei team e crescita delle organizzazioni. Il mio percorso è iniziato nell'informatica e nella gestione dello sviluppo di un nuovo mercato, è proseguito con molti anni alla guida di un'azienda e continua oggi nella consulenza aziendale, nell'interim management e nel coaching manageriale.

Nel mio lavoro unisco visione strategica e approccio pratico alle sfide quotidiane dell'azienda. Aiuto imprenditori, direzioni aziendali e manager a prendere decisioni migliori, mettere ordine nell'organizzazione e sviluppare persone capaci di agire con maggiore autonomia.

Non mi interessano le strategie che funzionano soltanto nelle presentazioni. Una strategia deve indicare la direzione, facilitare le decisioni e tradursi in azioni concrete.

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Gestire con efficacia senza controllare continuamente l'azienda

Negli anni di gestione ho imparato che un leader efficace non dovrebbe essere la persona attraverso cui deve passare ogni decisione.

Il ruolo del manager consiste nel definire la direzione, costruire il team giusto e creare regole chiare di responsabilità. Le persone devono sapere cosa ci si aspetta da loro, quali decisioni possono prendere e di quali risultati sono responsabili.

Delegare non significa soltanto assegnare compiti. Significa trasferire un reale potere decisionale, sviluppare le competenze e aumentare progressivamente l'autonomia.

Un'azienda ben gestita non può dipendere da una sola persona, nemmeno quando quella persona è il proprietario.

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Come intendo una gestione aziendale efficace

Strategia aziendale e realizzazione degli obiettivi

La strategia nasce da alcune domande fondamentali: dove vuole andare l'azienda, su cosa intende costruire il proprio vantaggio e a quali attività dovrebbe rinunciare.

Aiuto a tradurre questa direzione in priorità, obiettivi, decisioni e responsabilità. La strategia acquista valore soltanto quando l'organizzazione è capace di attuarla.

Responsabilità e delega delle decisioni

La responsabilità nasce quando una persona comprende il proprio ruolo, conosce il risultato atteso e può influire sul modo in cui raggiungerlo.

Deve quindi essere accompagnata da poteri decisionali, informazioni, competenze e fiducia. Non si può chiedere autonomia se ogni decisione richiede l'approvazione preventiva del superiore.

Costruire team efficaci

Un team non è soltanto un gruppo di persone che lavora nello stesso reparto. È un sistema di collaborazione in cui le persone comprendono l'obiettivo comune, sanno parlare apertamente dei problemi e rispondono del risultato condiviso.

Per me il team building significa molto più di una semplice attività di integrazione. Significa costruire fiducia, comunicazione e capacità di agire insieme anche quando emergono pressione, conflitti o decisioni difficili.

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Coaching manageriale fondato su una reale esperienza di gestione

Marek K., consulente aziendale e coach manageriale

Il mio approccio al coaching nasce dalla pratica manageriale, non soltanto dalla teoria.

Lavoro con manager che devono prendere decisioni, gestire conflitti, delegare responsabilità, costruire autorevolezza e rispondere dei risultati del proprio team.

Conosco la pressione legata alla gestione, perché per molti anni ho avuto la responsabilità diretta di un'azienda, delle persone, dei risultati economici, dei clienti e delle decisioni.

Per me il coaching manageriale non consiste nel fornire risposte già pronte. Aiuta il manager a comprendere meglio la situazione, vedere possibilità diverse e valutare le conseguenze delle proprie decisioni.

A volte serve la domanda giusta. A volte è necessaria un'analisi della situazione. In altri casi occorre una raccomandazione concreta o la condivisione di un'esperienza.

Per questo so passare consapevolmente tra il ruolo di coach, mentor, consulente e manager. L'approccio dipende dalla situazione, dall'esperienza dell'interlocutore e dall'obiettivo della collaborazione.

Lo scopo non è rendere il cliente dipendente dal consulente. Lo scopo è aumentare la sua autonomia, la maturità manageriale e l'efficacia delle decisioni.

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Un'esperienza che unisce gestione, persone e tecnologia

L'azienda come sistema unitario

Conosco la realtà aziendale sia dal punto di vista della direzione sia da quello del suo funzionamento quotidiano.

So come le decisioni strategiche influenzano vendite, finanza, persone, clienti e processi. Considero l'azienda come un sistema unitario, perché una soluzione positiva per un'area può creare problemi in un'altra.

Polonia e Italia

Sono cresciuto e ho lavorato sia in Polonia sia in Italia. Il polacco e l'italiano sono le mie lingue madri, ma per me essere biculturale significa molto più che conoscere due lingue.

Comprendo le differenze nel modo di costruire relazioni, condurre negoziazioni, prendere decisioni e comunicare i problemi. Aiuto a tradurre non soltanto le parole, ma anche le intenzioni, le aspettative e il modo di pensare dei partner commerciali.

L'informatica come metodo di pensiero

L'informatica non mi ha insegnato soltanto a programmare. Mi ha insegnato soprattutto un preciso modo di affrontare i problemi.

Prima bisogna comprendere le esigenze, le relazioni e il flusso delle informazioni. Soltanto dopo è possibile mettere ordine nel problema e progettare una soluzione realmente utile.

Applico questo approccio anche alla gestione, all'organizzazione del lavoro e alla progettazione dei processi. La tecnologia è per me uno strumento, non un obiettivo in sé.

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Cosa porto nella collaborazione

Porto prima di tutto un'esperienza concreta nella gestione aziendale, non soltanto conoscenze di consulenza. Conosco la responsabilità per le persone, i risultati, la finanza, le vendite e le decisioni i cui effetti vengono percepiti in tutta l'organizzazione.

Aiuto a distinguere ciò che è davvero importante dalle attività urgenti, casuali o svolte soltanto per abitudine. Metto ordine nella strategia, nei ruoli, nei processi e nelle responsabilità.

Nel lavoro con imprenditori e manager mi concentro sulla qualità delle decisioni e sull'autonomia delle persone. A seconda della situazione posso operare come consulente, coach, mentor o interim manager.

L'obiettivo non è creare nuove procedure o rendere l'azienda dipendente dal consulente. L'obiettivo è costruire un'organizzazione che funziona meglio ed è capace di svilupparsi in autonomia.

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Come si svolge il lavoro con l'imprenditore o la direzione aziendale

Inizio dalla comprensione della situazione reale dell'azienda, non dalla proposta di un modello già pronto.

Analizzo gli obiettivi, la struttura, il modo in cui vengono prese le decisioni, i flussi informativi e i problemi che limitano lo sviluppo. Cerco di distinguere le cause reali dei problemi dai loro sintomi più visibili.

Successivamente definiamo insieme cosa deve cambiare, quali decisioni sono prioritarie, chi deve assumersi la responsabilità e come misurare i progressi.

La forma della collaborazione dipende dalla situazione dell'azienda. Può comprendere consulenza, coaching manageriale, mentoring o un supporto temporaneo in modalità interim management.

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Un'organizzazione autonoma come obiettivo di una gestione efficace

Il vero successo di un manager consiste nel costruire un'organizzazione in cui le persone comprendono la direzione, sanno prendere decisioni e si assumono la responsabilità del risultato comune.

Queste aziende sono più solide, reagiscono più rapidamente ai cambiamenti e crescono con maggiore facilità.

È proprio nella costruzione di queste organizzazioni che posso essere utile.

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